(Adnkronos) – Sale a 469 il bilancio delle vittime della devastante inondazione che ha colpito mercoledì il Nepal, vicino al confine con la Cina. E’ quanto ha comunicato la polizia nepalese. Le autorità cinesi, da parte loro, hanno segnalato tre morti nel loro territorio in Tibet, portando il bilancio provvisorio totale delle vittime del disastro ad almeno 472, con oltre 1.400 dispersi.
Le squadre di soccorso dell’esercito nepalese sono quindi al lavoro per trarre in salvo circa 100 persone rimaste intrappolate all’interno di un tunnel di un impianto idroelettrico. “Il nostro obiettivo è la ricerca e il soccorso delle persone, alcune sono intrappolate nel tunnel dell’impianto idroelettrico Trishuli 3A”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito nepalese Raja Ram Basnet. L’ufficio del primo ministro ha dichiarato in un comunicato che 350 persone erano state tratte in salvo nella zona, ma che altre 100 sono ancora intrappolate.
Le autorità nepalesi hanno emesso un avviso per cittadini e soccorritori ‘di spostamento verso zone più elevate’ dopo che una diga a monte, in Tibet, sarebbe crollata. “Abbiamo ricevuto informazioni sul nuovo crollo di una diga idrica sul versante tibetano – ha dichiarato la polizia in un comunicato – Si invitano tutte le forze dell’ordine, i soccorritori e il pubblico impegnato nelle operazioni di soccorso e assistenza a rimanere in allerta e a spostarsi immediatamente in un luogo sicuro.”
La Cina ha intanto sospeso un’operazione di soccorso a causa dell’elevato rischio di nuove inondazioni in Tibet, dove centinaia di persone risultano ancora disperse dopo che una frana mortale ha colpito la regione di confine. L’emittente statale Cctv ha riferito che un lago formatosi da enormi cumuli di detriti ha iniziato a straripare verso l’area dove si stavano dirigendo le squadre di soccorso. “Pertanto, a tutte le squadre di soccorso è stato ordinato di rimanere sul posto in attesa di ulteriori istruzioni”, ha affermato, aggiungendo che alle squadre di emergenza che in precedenza avevano raggiunto l’area “è stato ordinato di ritirarsi di un chilometro”.
I soccorritori hanno però evacuato 555 turisti rimasti bloccati, riferiscono i media statali cinesi. “Al momento, 499 residenti e 555 turisti rimasti bloccati sono stati trasferiti fuori dalla zona”, ha riferito l’emittente televisiva pubblica Cctv, senza specificarne la nazionalità.
Il presidente cinese Xi Jinping ha presieduto oggi una riunione dei massimi dirigenti sulle operazioni di soccorso. I lavori si sono aperti con un minuto di silenzio in memoria delle vittime della devastante inondazione. “Bisogna fare tutto il possibile per cercare e soccorrere le persone disperse dentro e fuori dal Paese”, hanno dichiarato funzionari del Partito Comunista Cinese durante la riunione.
“Permangono molti pericoli nascosti, come ghiacciai, laghi ghiacciati e disastri geologici nella zona circostante, e le operazioni di soccorso stanno incontrando grandi difficoltà”, hanno riferito i leader, aggiungendo che la Cina sta valutando la possibilità di fornire aiuti di emergenza al Nepal e di avviare una “cooperazione internazionale per i soccorsi”.
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