Nel mondo del trotto ci sono nomi destinati a rimanere impressi nella memoria degli appassionati. Uno di questi è Lisa America, una delle figlie più importanti di Varenne, il leggendario “Capitano” considerato tra i più grandi trottatori della storia. Nata il 25 maggio 2005, Lisa America ha costruito una carriera di alto livello, riuscendo a conquistare prestigiosi Gran Premi in Italia e all’estero e dimostrando di poter competere anche sui grandi palcoscenici internazionali. Come figlia di Varenne e Zagabria Dei, Lisa America apparteneva a una genealogia di grande prestigio. Ma essere figlia di un campione assoluto poteva rappresentare anche un peso: ogni sua prestazione sarebbe stata inevitabilmente confrontata con quelle del padre. Lisa, però, riuscì a costruire una propria identità, diventando una delle cavalle più competitive della sua generazione.
Una campionessa sulle piste italiane
Le prime grandi soddisfazioni arrivarono sulle piste italiane. Lisa America si mise in evidenza conquistando competizioni importanti, tra cui il Premio Allevatori, il Premio Città di Napoli, il Campionato Femminile dei tre anni e il Gran Premio d’Europa di Milano.
Proprio il Gran Premio d’Europa del 2009 rappresentò una delle prestazioni più significative della sua carriera. A San Siro, Lisa America dominò la corsa sui 2.100 metri, chiudendo con una media al chilometro di 1’11”1 e migliorando il precedente record della competizione. Una vittoria netta, costruita con grande sicurezza, che confermò il suo talento ai massimi livelli.
La sua carriera, però, non si limitò all’Italia. Lisa America divenne infatti una presenza abituale nelle grandi competizioni europee, affrontando alcuni dei migliori trottatori del continente.
Dalla Svezia alla Francia, senza paura
Tra le sue vittorie più prestigiose figurano il Prix de Milan a Enghien, l’Oslo Gran Prix, il Sundsvall Open Trot e l’Åby Stora Pris di Göteborg. Risultati che testimoniano una caratteristica fondamentale della cavalla: la capacità di adattarsi a piste e avversari diversi, senza perdere competitività.
Nel 2010 Lisa America era ormai considerata una delle migliori cavalle italiane in attività. L’attenzione degli appassionati si concentrò soprattutto sulle sue partecipazioni alle grandi corse internazionali. Nel dicembre di quell’anno era indicata come una delle protagoniste più attese del Galà Internazionale del Trotto, in preparazione dell’obiettivo più ambizioso: il Prix d’Amérique di Parigi.
La sfida francese arrivò nel 2012 quando prese parte al Prix d’Amérique, ma quella corsa si trasformò in una pagina amara della sua carriera. Terminò infatti al 17º posto, condizionata da un’evidente zoppia. Gli accertamenti successivi evidenziarono una seria lesione articolare a un nodello.
Una carriera fermata da un infortunio
Quell’infortunio rappresentò un duro colpo. Dopo aver corso contro alcuni dei migliori cavalli del mondo, Lisa America dovette lasciare le competizioni.
I numeri, comunque, raccontano una carriera di assoluto rilievo. La scheda ufficiale del trotto riporta 38 corse, 16 vittorie e 13 piazzamenti, con un record di 1’11”1 al chilometro e vincite pari a 696.645 euro nella carriera registrata dalla banca dati.
Wikipedia riporta invece un bilancio complessivo di 65 corse, 22 vittorie e 26 piazzamenti, con vincite superiori a 1,5 milioni di euro. La differenza tra i dati delle due fonti suggerisce cautela nel leggere le statistiche, ma non cambia il dato fondamentale: Lisa America è stata una protagonista di primo piano del trotto internazionale.
L’eredità di Varenne
La storia di Lisa America si intreccia inevitabilmente con quella del padre. Varenne ha avuto numerosi figli capaci di affermarsi nelle competizioni più importanti. Tra questi figurano anche Lana del Rio, vincitrice del Derby italiano del 2008, e altri campioni che hanno contribuito a rendere ancora più importante l’eredità del “Capitano”.
Lisa America, tuttavia, occupa un posto particolare. Non ha conquistato il Derby italiano, ma ha saputo distinguersi soprattutto nelle competizioni internazionali, portando il nome dell’allevamento italiano sulle piste europee.
Dopo l’interruzione della carriera agonistica, Lisa America si trasferì in Svezia per essere destinata all’attività riproduttiva, entrando così in una nuova fase della propria vita.
La sua storia rimane quella di una cavalla che ha saputo trasformare un’eredità pesante in una responsabilità e, soprattutto, in risultati concreti. Lisa America non è stata soltanto la figlia di Varenne: è stata una campionessa capace di correre e vincere sui grandi circuiti italiani ed europei, costruendosi con le proprie prestazioni un posto nella storia del trotto.
