Insidiosa trasferta in Basilicata del campionato di Lega C sky wifi per la Salernitana di mister Raffaele sabato 13 Dicembre alle ore 14.30
I granata sono di scena a Picerno allo stadio Donato Curcio per una sfida davvero inedita contro il fanalino di coda (1.600 spettatori- Via XXV Aprile n.69)
L’avvocato gastronomico Andrea Criscuolo, prima di andare a tifare per la nostra squadra, Vi consiglia di gustare le bonta’ enogastronomiche del territorio di Picerno
PRODOTTI TIPICI DELLA ZONA
• Lucanica di Picerno IGP: È la specialità per eccellenza. Un salume fresco, preparato con carni di suino selezionate, insaccato in budello naturale, riconoscibile per la sua forma ricurva a “U” e l’aroma di finocchio selvatico, con varianti piccanti.
Altre Eccellenze Salumiere (Tipiche della zona Lucana):
• Soppressata: Spesso schiacciata, con un sapore intenso.
• Capocollo: Caratterizzato da una legatura a mano che ne definisce la forma, con gusto ricco e persistente.
• Pancetta, Guanciale e Lombino: Altri salumi tradizionali legati alla lavorazione del maiale.
Altre Specialità Lucane (della Regione):
• Formaggi: Come il Pecorino di Filiano DOP e il Caciocavallo Silano DOP.
• Prodotti del Territorio: Lenticchie di Irsina, olio extravergine d’oliva, e prodotti legati al mosto cotto/vincotto.
CLIMA E TERRITORIO
Il clima sara’sereno: previsti 14 gradi soleggiati
Picerno fu fondata intorno al 1000, sulle rovine dell’antica Acerronia, con il toponimo di Pizini. Inizialmente fu concepita come piccola fortezza normanna, cinta da mura difensive. Nel 1331 apparteneva alla contea di Potenza e fu ceduta a titolo di feudo alla famiglia Sanseverino di Tricarico, ai Caracciolo, ai Muscettola e ai Pignatelli di Marsico.
Durante i moti per la Repubblica Partenopea del 1799, Picerno fu il centro di raccolta dei repubblicani della Basilicata occidentale. Con l’imminente caduta della Repubblica, si oppose fermamente all’esercito sanfedista del cardinale Fabrizio Ruffo. Dopo avere subito una pesante sconfitta, alcuni ribelli picernesi si rifugiarono nella Chiesa Madre, ma furono raggiunti e massacrati dagli uomini del brigante Gerardo Curcio da Polla, noto come Sciarpa. Si contarono circa 70 vittime, di cui 19 donne, alle quali seguirono incendi e saccheggi nella città. Dopo questa strenua resistenza, Picerno ricevette l’appellativo di Leonessa della Lucania.[7]
Fu quasi del tutto distrutta dal terremoto del 1857. In seguito ai danni, il centro abitato si sviluppò fuori dalla cinta delle mura antiche.
L’avvocato e giornalista Andrea Criscuolo
Responsabile Comunicazione Salerno Club 2010
e conduttore trasmissione “Con te da sempre”
• dati Fonte Wikipedia
