L’Università di Salerno vince la IBM AI Racing League, la competizione internazionale organizzata da IBM e Codemotion in cui squadre di studenti universitari sviluppano un pilota di intelligenza artificiale autonomo. La sfida – aperta a studenti di area scientifica ed umanistica – è costruire un’auto da corsa ad alte prestazioni basata sull’intelligenza artificiale.
«Oltre a confermare il valore della collaborazione tra università e impresa nella formazione dei professionisti di domani, il risultato rafforza un principio in cui crediamo fortemente: le competenze nell’AI si costruiscono non solo studiando la tecnologia, ma usandola concretamente.», commenta il general manager di IBM Nico Losito attraverso i suoi canali social.

T.A.R.S, il team vincitore, è composto da 3 studenti dei corsi di “Intelligenza artificiale: Metodi e Applicazioni” del dipartimento di Ingegneria Informatica e uno del “Laboratorio di Marketing e Transizione Digitale” del dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione. Durante la competizione, il team, che ha conquistato il primo posto mondiale nella sfida di auto ad alte prestazioni a guida autonoma con sistemi di AI, ha gareggiato con oltre 50 squadre provenienti da ogni angolo del pianeta.
Il punto di forza sarebbe da rintracciare nella metodologia messa in campo da Unisa: non un’attività extracurricolare, ma integrata come progetto d’esame del corso. «Una scelta didattica ambiziosa – spiegano – che ha trasformato la teoria studiata a lezione in una sfida ad altissimo impatto reale e globale. I nostri studenti del “Team T.A.R.S.” si sono messi alla prova su scenari complessi», spiegano il rettore Virgilio D’Antonio e i professori. Un esito straordinario per Mario Vento, docente di Intelligenza Artificiale e delegato all’ICT e alla Transizione Digitale: «L’AI avanza a ritmi incessanti con progressi che giorno dopo giorno ridisegnano il panorama delle competenze richieste dal mercato.

La didattica del DIEM sull’AI, ricca di numerosi insegnamenti, è aggiornata continuamente, sempre agganciata alla frontiera delle conoscenze e integrata con progetti reali che sviluppano la capacità di lavorare in team. Questi ingredienti, affiancati da una componente di interdisciplinarità, consentono di formare studenti con competenze metodologiche e progettuali allo stato dell’arte dell’AI, all’altezza dei mercati più sfidanti». Sulla multidisciplinarietà del campus insiste Orlando Troisi, docente del Laboratorio e delegato alla Terza Missione Unisa: «Il primo posto mondiale conferma il valore delle challenge come strumento di didattica avanzata, progettazione e innovazione collaborativa. Gli studenti si sfidano mettendo in gioco le competenze acquisite, l’intuizione e la capacità di lavorare in squadra, incrociando capacità tecniche e creatività per creare soluzioni innovative o prototipi. La struttura di campus permette un’osmosi dei saperi, distinguendosi in ambito internazionale».

Gli studenti hanno applicato gli algoritmi studiati a lezione direttamente su un circuito simulato, su un problema di veicoli a guida autonoma, come spiega Alessia Saggese, associato di Intelligenza Artificiale: «Grazie al motore intelligente che hanno progettato, il veicolo ha imparato a seguire le traiettorie del pilota umano ed è stato in grado di gareggiare su pista in completa autonomia. Un traguardo reso unico dalla sinergia multidisciplinare di competenze tecniche degli ingegneri informatici che si sono fuse con la creatività dei colleghi di Digital Marketing. L’innovazione vince quando sa anche raccontarsi».
