Dalla storia alla letteratura, dalle arti al magistero dei pontefici, fino al rapporto con il creato: un ciclo di quattro appuntamenti dedicati a san Francesco d’Assisi ripercorre la presenza del Santo nella cultura moderna e contemporanea, in occasione degli ottocento anni dalla sua morte e con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni. Dal 20 ottobre al 10 dicembre 2026, il percorso riunirà studiosi e studiose e rappresentanti delle istituzioni accademiche ed ecclesiali ad Avellino, all’Università di Salerno, in Città del Vaticano e all’Università di Urbino Carlo Bo.
Il ciclo si aprirà con una riflessione su Francesco e il Sultano, proseguirà con due giornate sulla ricezione storico-artistica e letteraria del francescanesimo, affronterà il rapporto tra Francesco e i papi dell’età contemporanea e si concluderà con un incontro sulla creaturalità, dal Cantico delle creature all’ecologia integrale. Tutte le informazioni e i programmi dettagliati sul sito www.letteraturaitalianaeilsacro.it
Avellino, 20 ottobre 2026
Il primo appuntamento, «Francesco d’Assisi nella storia e nella cultura artistico-letteraria dell’età moderna e contemporanea», si terrà martedì 20 ottobre alle ore 19.00 nella Parrocchia del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, viale S. Francesco 1, Avellino.
Apriranno i lavori i coordinatori del gruppo di ricerca «La letteratura italiana e il sacro. Dal Novecento ad oggi», il prof. Carlo Santoli (Università di Salerno, direttore di «Sinestesie»), la prof.ssa Annalisa Giulietti (Università Niccolò Cusano, Roma) e la prof.ssa Rosa Giulio (Università di Salerno, componente del Direttivo nazionale dell’Associazione degli Italianisti – AdI), insieme al dott. Edgardo Pesiri (coordinatore del Polo Umanistico). Introdurrà l’evento di apertura dell’intero ciclo padre Franco Giovanni Bigotto, OFM, parroco della Chiesa del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria; i saluti istituzionali saranno affidati a padre Antonio Fucci, vicedirettore dell’Ufficio Pastorale della Scuola della Diocesi di Avellino.
Nell’occasione interverrà il prof. Francesco Pacia (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) con la sua relazione dal titolo «Francesco e il Sultano tra narrazioni e immagini».
Università degli Studi di Salerno, 29-30 ottobre 2026
Il 29 e 30 ottobre 2026 l’Università di Salerno ospiterà le due giornate di studi «Francesco d’Assisi nella storia e nella cultura artistico-letteraria dell’età moderna e contemporanea», promosse in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco (1226-2026). L’incontro si svolgerà al Campus di Fisciano, nella Sala Conferenze al terzo piano dell’edificio D3, con lavori dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 in entrambe le giornate.
Articolato in cinque sessioni e ventitré relazioni, il convegno esplorerà la presenza di Francesco nella letteratura, nella riflessione storica e nelle arti, dalle letture dantesche alle riscritture del Novecento, fino alla pittura, al teatro e al cinema. Al centro del confronto saranno il Cantico delle creature e le molte interpretazioni della figura del Santo nella cultura moderna e contemporanea.
Giovedì 29 ottobre, l’apertura sarà affidata a Carlo Santoli, dell’Università di Salerno e direttore di «Sinestesie», ad Annalisa Giulietti, dell’Università Niccolò Cusano di Roma, e a Rosa Giulio, dell’Università di Salerno e componente del Direttivo nazionale dell’Associazione degli Italianisti. Seguiranno i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio, dell’Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno Andrea Bellanti e dei rappresentanti dell’Ateneo Carmine Pinto, Stefano Grazzini, Rosario Pellegrino, Maria Voghera e Stefano Amendola. Interverranno inoltre Silvia Tatti, presidente dell’Associazione degli Italianisti (ADI), Stefania Falasca, della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, e Pierantonio Piatti, segretario del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
La prima sessione, «Il San Francesco di Dante, Tommaseo e Turoldo», avrà come discussant Rosa Giulio. Alberto Granese aprirà il confronto con «Francesco un Santo problematico»; Donato Pirovano, in collegamento online, approfondirà il rapporto tra Dante, Francesco e la Croce. Irene Chirico proporrà una lettura del san Francesco dantesco, attraverso il francescano padre Attilio Mellone, mentre Claudio Lupinu, anch’egli online, esaminerà il «neo-francescanesimo» della poesia cosmica di Tommaseo; Antonio D’Elia metterà in relazione san Francesco, Dante e il canto-preghiera di David Maria Turoldo attraverso il tema della Figura Christi.
Nel pomeriggio, la seconda sessione sarà dedicata al Cantico delle creature, con Annalisa Giulietti nel ruolo di discussant. Alberto Fraccacreta presenterà dieci strategie di lettura del testo, nella prospettiva di una critica «quantistica»; Luca Gatti ne analizzerà il rapporto con il metro, la tradizione e la lauda dei secoli XIII e XIV. Giovanni Genna si soffermerà sulla presenza del Cantico nei versi di Sanguineti, mentre Pietro Gibellini ne proporrà una lettura come salmo cristiano e Alfonso Tortora esaminerà le ragioni e le modalità con cui il Novecento ha storicamente ripensato il modello poetico medievale delle Laudes Creaturarum.
Venerdì 30 ottobre i lavori riprenderanno con «San Francesco e i poeti del Novecento», sessione che avrà come discussant Carlo Santoli. Nicola Di Nino affronterà il rapporto tra D’Annunzio e san Francesco a partire da «Scrivi che quivi è perfecta letitia»; Daniele Maria Pegorari delineerà una contro-tradizione poetica tra il 1914 e il 1956 nel segno di un francescanesimo orfico e antimoderno. Novella Primo approfondirà un francescanesimo crepuscolare attraverso gli esempi performativi di Cazzamini Mussi-Moretti e Gozzano. Dopo la pausa, Annalisa Giulietti parlerà della povertà e dell’allegrezza nella poesia francescana del primo Betocchi; Paola Baioni indagherà gli echi della presenza di Francesco nell’opera di Mario Luzi, mentre Verio Santoro ne ricostruirà la figura nella vita e nell’opera di Hermann Hesse.
Il pomeriggio del 30 ottobre, si aprirà con «Francesco d’Assisi tra storia, letteratura e critica», con Alberto Granese come discussant. Antonio Musarra ricostruirà il profilo storico di Francesco a partire dai suoi scritti, prima della formazione del ‘mito’; Daniele Solvi approfondirà le fonti narrative del primo secolo francescano e Vincenzo Salerno si concentrerà sul Saint Francis of Assisi di G. K. Chesterton.
La quinta e ultima sessione, «Francesco d’Assisi tra pittura, teatro e cinema», avrà come discussant Vincenzo Salerno. Stella Sonia Chiodo si interrogherà sul rapporto tra Giotto e la Commedia attraverso il ciclo francescano della cappella Bardi in Santa Croce a Firenze. Adelaide Ricci affronterà il tema delle stimmate, mettendo a confronto sguardi e immagini medievali e contemporanei; Elena Valentina Maiolini proporrà un intervento sul Giullare di Dario Fo e Salvatore Ritrovato analizzerà il racconto cinematografico di Francesco nel lungo film di Liliana Cavani, cui seguiranno le conclusioni del convegno.
Città del Vaticano, 17 novembre 2026
Martedì 17 novembre 2026 la Sala Marconi del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, in Piazza Pia 3, Città del Vaticano, ospiterà il terzo appuntamento del ciclo di appuntamenti: il convegno «Francesco d’Assisi e i papi dell’età contemporanea (1926-2026)». Attraverso sette relazioni, articolate in due sessioni, l’incontro ripercorrerà la presenza della figura e della spiritualità francescana nel pensiero e nell’azione dei pontefici, da Pio XI a papa Francesco.
La giornata, che prevede anche il collegamento tramite Zoom, secondo le indicazioni riportate nel programma, si aprirà con i saluti istituzionali; la prima sessione sarà coordinata da Carlo Santoli, dell’Università di Salerno, e prenderà avvio con Felice Autieri, francescano conventuale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale San Tommaso d’Aquino. Il suo intervento, «Pio XI, Pio XII e l’identità francescana d’Italia. Dal settimo centenario della morte alla proclamazione a Patrono d’Italia», ricostruirà il rapporto tra i due pontificati e il riconoscimento di Francesco nella storia e nell’identità nazionale.
A seguire Gianni La Bella, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si soffermerà su Giovanni XXIII, presentato come «…un grande francescano del XX secolo». Dopo la pausa i lavori riprenderanno con Pierantonio Piatti, segretario del Pontificio Comitato di Scienze Storiche: la relazione «Condividere la dolcezza d’animo. Poesia e profezia francescane nell’umanesimo di Paolo VI» approfondirà la presenza dell’ispirazione francescana nell’umanesimo di papa Montini.
A conclusione della mattinata, Stefania Falasca, vicepresidente della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I, interverrà con «Cum grande humilitate. Giovanni Paolo I e la “forma del Santo Vangelo”», portando l’attenzione sul legame tra papa Luciani e la spiritualità di Francesco.
La seconda sessione, pomeridiana, sarà coordinata da Roberto Regoli, della Pontificia Università Gregoriana. Angelo Romano, relatore generale del Dicastero delle Cause dei Santi, affronterà il tema «Giovanni Paolo II e lo Spirito d’Assisi»; il percorso proseguirà poi con Igor Salmic, francescano conventuale della Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, che esaminerà la presenza di san Francesco nel pensiero di Joseph Ratzinger e Benedetto XVI, a partire dalla definizione «La figura carismatica più significativa nella storia della Chiesa». Giuseppe Buffon, francescano e rettore della Pontificia Università Antonianum, proporrà la relazione «Papa Francesco: in nome di Francesco», dedicata al pontefice che ha assunto il nome del Santo di Assisi, cui seguiranno una discussione finale e le conclusioni.
Il confronto metterà così in relazione, per la prima volta, un secolo di storia del papato con le diverse letture dell’eredità francescana: dall’identità religiosa e culturale italiana all’umiltà evangelica, dall’umanesimo al significato dello Spirito d’Assisi e alla scelta del nome di Francesco.
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, 9-10 dicembre 2026
Il 9 e 10 dicembre 2026 l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo chiuderà il ciclo degli appuntamenti dedicati al Santo di Assisi ospitando il convegno «Creaturalità di Francesco dal Cantico all’“ecologia integrale”», per il quale è previsto anche il collegamento tramite Zoom. Il programma riunisce dodici relazioni e una proiezione cinematografica, e musicale, per esplorare l’eredità francescana, dal Cantico delle creature alle interpretazioni letterarie, artistiche e ambientali della contemporaneità.
Il confronto prenderà avvio mercoledì 9 dicembre, con i saluti istituzionali e la prima sessione, un pomeriggio dedicato a «Il Cantico delle creature: eredità e questioni aperte». A presiederla sarà Tommaso di Carpegna Falconieri, con Grazia Maria Fachechi nel ruolo di discussant. Antonio Musarra, dell’Università di Roma La Sapienza, proporrà una lettura di contesto delle fonti agiografiche nella relazione «Francesco d’Assisi e il Cantico di Frate Sole». Ilaria Tufano, dell’Università di Urbino Carlo Bo, affronterà la domanda «Il Cantico. Un manifesto anti-cataro?». Eugenia Salvadori, della Sapienza, porterà invece l’attenzione sulla rappresentazione pittorica con «Assisi e la rivoluzione della luce: una nuova “ottica” della rappresentazione pittorica».
La seconda sessione pomeridiana, «Francesco oggi, tra ecologia e immagine mediatica», presieduta da Annalisa Giulietti, vedrà Alberto Fraccacreta come discussant. Brigitte Poitrenaud-Lamesi, dell’Université de Caen Normandie, indagherà un immaginario francescano contemporaneo a partire da «Non coltivare erbaggi commestibili in tutto il terreno…». Matteo Matzuzzi, del quotidiano «Il Foglio», interverrà su «Il pontificato che ha riscoperto un santo», mentre Daniele Maria Pegorari, di Universitas Mercatorum, approfondirà il rapporto fra tradizione francescana e ontologia della natura, nell’arco cronologico 1955-2015, con «Oltre l’antropocentrismo». La prima giornata proseguirà però anche alle 21.30 nella chiesa di San Francesco con la proiezione di Frate Sole, film del 1918 diretto da Ugo Falena e Mario Corsi: la pellicola, in bianco e nero e della durata di 70 minuti, sarà presentata da Salvatore Ritrovato e accompagnata all’organo dal M° Mario Mariani.
Giovedì 10 dicembre i lavori riprenderanno con la terza sessione, «Presenze francescane nella letteratura del Novecento», articolata in due parti. La prima sarà presieduta da Chiara Lastraioli, con Antonio Corsaro come discussant. Giuseppe Ghini, dell’Università di Urbino Carlo Bo, affronterà il tema del «francescanesimo russo», esaminando il Cantico delle creature in due versioni russe d’inizio Novecento. Marcello Verdenelli, dell’Università di Macerata, si concentrerà sul rapporto tra san Francesco e Dino Campana «nel segno della creaturalità». Infine Carlo Santoli, dell’Università di Salerno, approfondirà la ricezione di Francesco d’Assisi in Luigi Fallacara attraverso i temi della fraternità e della spiritualità.
La seconda parte della sessione sarà presieduta da Antonio Corsaro, con Chiara Lastraioli come discussant. Silvia Zoppi Garampi, dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, proporrà «La santità del nulla. Il faticoso francescanesimo di Pier Paolo Pasolini». Paola Baioni, dell’Università di Torino, metterà in relazione Mario Luzi e Francesco d’Assisi nella prospettiva dell’ecocritica, con «Dentro la fragile e luminosa sostanza del creato», mentre Davide Iacono, dell’Università di Urbino Carlo Bo, esaminerà infine «La riscrittura anti-agiografica de Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo».
Le due giornate metteranno così in dialogo l’analisi delle fonti e del Cantico con la storia delle immagini, la poesia novecentesca, il teatro e il cinema. Il tema della creaturalità offrirà il filo conduttore per interrogare le forme con cui la cultura ha rappresentato il rapporto fra l’essere umano, le altre creature e il mondo naturale, fino al dibattito sull’ecologia integrale.
L’intero percorso, tra ricerca e divulgazione, spiritualità e attenzione storiografica, ci interroga tutti chiedendoci, anche al di là delle celebrazioni dell’ottavo centenario, di riportare al centro del discorso condiviso, di un vero dia-logos, una figura peculiare come quella di Francesco d’Assisi che, col suo esempio, e coi suoi insegnamenti ‘eversivi’, può e anzi deve, ancora oggi, mostrarci la via da seguire.
