Ha preso il via domenica 25 ottobre, negli spazi storici della Casa Museo Avella-Ferrara a Borgo Monticello, la rassegna culturale e ambientale “Come il vento: ventagli d’arte, laboratori e riflessione sulla crisi climatica”. L’iniziativa, che rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino al 13 novembre, è stata promossa e curata dall’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità, sotto la guida della sua presidente, la dottoressa Daniela Sibilio.
A Daniela Sibilio va la profonda gratitudine della comunità e di quanti amano queste terre: una donna straordinaria che continua a sognare e a realizzare progetti unici, capaci di accendere i riflettori sul nostro patrimonio materiale e immateriale.È presidente dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità, un progetto riconosciuto dalla Regione Campania che unisce ricerca accademica, istituzioni e comunità per riscoprire le radici storiche, devozionali e ambientali del territorio.
La scelta della location si è rivelata fin da subito ideale, armonica, il perfetto palcoscenico per ospitare un oggetto dalla storia millenaria. Presente in culture trasversali e associato nei secoli a concetti di eleganza, ritualità e seduzione, il ventaglio viene qui riscoperto nella sua dimensione più nobile ed essenziale: quella di offrire sollievo dal caldo a impatto zero, senza alcun consumo di energia. In un’epoca segnata dall’emergenza del surriscaldamento globale, l’oggetto si trasforma in un potente pretesto creativo per stimolare una riflessione collettiva sulla sostenibilità e sulla tutela delle risorse naturali.
La mostra accoglie una raffinata collezione di ventagli reinterpretati da artiste e artisti attraverso linguaggi, sensibilità e tecniche differenti. Accanto alle opere d’arte contemporanea, il percorso espositivo si arricchisce di una sezione legata alla memoria emotiva del luogo: “I ventagli della maestra Avella”, un omaggio a Maria Avella, storica insegnante a Borgo Monticello dal 1922 al 1955, ricordata per la sua straordinaria capacità di ascolto e per il prezioso contributo umano dato a intere generazioni.
La mostra riunisce le opere di numerose artiste, tra cui Anna De Rosa , Laura Bruno, Concetta Carleo, Iole Citro, Dede Clarizia, Marianna Crescenzo, Adalgisa De Angelis, Carmelina De Carluccio, Marilina De Carolis, Giulia Del Pizzo, , Lina de Santis, Stefania Grieco, Genny La Rocca, Clarita Laureti, Luciano Luciani, Maria Grazia Mancino, Ljnette Mjccjarjello, Carmen Savino, Regina Senatore e Daniela Staglioli, insieme ad altri contributi artistici e artigianali.
L’evento inaugurale delle ore 18.00 ha registrato un grande successo, culminando in un momento di forte coesione comunitaria grazie a una cena a base di cibi locali. Questa scelta ha suggellato l’intento profondo dell’intera manifestazione: dimostrare l’importanza dell’integrazione territoriale, rivalutare l’essenzialità e salvaguardare l’ambiente e le tradizioni nella loro interezza. Presenti al vernissage anche le artiste espositrici, rimaste piacevolmente sorprese dall’accoglienza e dalla profonda coerenza di un percorso che unisce, in un unico afflato, la bellezza dell’arte e l’urgenza della responsabilità ecologica.
La mostra e i laboratori creativi resteranno accessibili fino al 13 novembre. Un appuntamento imperdibile con la cultura e la cittadinanza attiva.