La giornata mondiale del libro e del Diritto d’Autore è stata istituita dall’UNESCO nel 1995 e scelta perché il 23 aprile sono morti nel 1616 sia Cervantes che Shakespeare. In Catalogna, lo stesso giorno, c’è anche la festa di San Giorgio dove si regalano rose e libri.
In Italia il Maggio dei Libri cade anche in questo periodo, dal 23 aprile al 31 maggio, con un periodo di eventi, biblioteche aperte, letture nelle scuole e flash mob letterari. Il tema di quest’anno 2026: “Se leggi ti lib(e)ri”.
Perché si lega al diritto d’Autore
La giornata del 23 aprile serve a ricordare due cose:
Il valore del libro come strumento di dialogo, cultura e libertà di pensiero.
Il diritto d’Autore, tutela chi scrive, traduce, illustra. Senza il diritto d’autore, autori ed editori non potrebbero vivere del proprio lavoro e avremmo meno libri.
Ritornando al giorno di San Giorgio è interessante conoscerne le origini di questo festeggiamento che risale ad una leggenda.
San Giorgio è il cavaliere che salva una principessa uccidendo un drago. Dal sangue del drago nasce un roseto. Giorgio regala una rosa alla principessa. Da qui nasce il simbolo: l’uomo regala una rosa alla donna, la donna ricambia con un libro. Oggi lo scambio è reciproco.
Come si festeggia a Barcellona e in tutta la Catalogna
La Rambla e Passeig de Gràcia, diventano un’unica libreria a cielo aperto. 4000 bancarelle di librai ed editori.
Rose ovunque, se ne vendono 6 milioni in un giorno. Quella tradizionale è rossa con una spiga di grano, simbolo di fertilità.
Firme degli autori, scrittori spagnoli e internazionali firmano per 10 ore di fila. Code chilometriche.
Palazzi aperti, la casa Batlò si copre di rose rosse sui balconi. Il Palau de la Generalitat apre al pubblico.
Castelli umani, i castellers alzano torri umane nelle piazze.
Tradizione, si regalano libro e una rosa a partner, amici, colleghi. Se ne vendono 1,6 milioni di libri e 6 milioni di rose in 24 ore. È il giorno in cui si vende il 7% di tutti i libri dell’anno in Spagna.
San Giorgio in Italia è patrono in tantissime città: Genova, Ferrara, Campobasso, Reggio Calabria. Ma da noi non c’è la tradizione dei libri.
Anche a Roma San Giorgio è sentito. La chiesa di San Giorgio al Velabro, vicino al Circo Massimo, custodisce il suo cranio. Il 23 aprile c’è la messa e la benedizione dei “Draghi”, cioè i vigili urbani di Roma, perché San Giorgio è anche loro patrono.
Inoltre in questo giorno ci sono tantissimi eventi legati al libro.
Ricorda: una rosa e un libro possono fare la differenza nella tua vita.
